Osservare bene le città in cui viviamo o che visitiamo

Guardate bene questa immagine, e poi leggete.

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Oggi pomeriggio passeggiavo per Barcellona. A un certo punto, in una piazza da cui sono passata tante altre volte, sulla mia destra, mi si è presentato questa sorta di graffito; per la precisione, la mano del writer ha sfruttato un elemento architettonico preesistente per dar vita a quella che sembra una faccia triste con lacrima.
Mi trovavo esattamente tra il tondo maggiore centrale e quello minore, più ovale (in alto, a sinistra). L’ovale minore aveva una piccola fessurina orizzontale: ho immediatamente riconosciuto una sorta di salvadanaio, tecnicamente serve per inserire l’elemosina. Di qui a capire cosa fosse il tondo maggiore il passo è stato breve.
Si trattava, in passato, di una specie di ruota per bambin* espost*. L’ho capito immediatamente… Facendo due passi più avanti, si intravede il portale di una chiesa o di una struttura ecclesiastica. C’è ancora un’iscrizione residua, che recita: ‘Casa d’infants orfens’.
Oggi la struttura è un ufficio comunale, un punto d’attenzione alla cittadinanza come ce ne sono numerosissimi a Barcellona.
A ben guardare, nelle città, c’è tanta storia…

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Rumbo a Gaza: Barcellona si prepara ad accogliere (e poi farla salpare) la flottiglia che pacificamente reclama diritti

Barcellona scalda i motori – o, per meglio dire, inizia a spiegare le vele – in occasione della partenza della flottiglia composta da donne che lascerà la capitale catalana alla volta di Gaza, in un simbolico atto di opposizione non-violenta al blocco illegale israeliano.

Le imbarcazioni, che toccheranno diverse tappe nel Mediterraneo (anche Messina), portano i nomi, scelti su base partecipativa, di ‘Amal’ (‘Speranza’) e Zaytouna-Oliva, ‘il grandioso olivo’ ma anche in onore dell’attivista e giornalista Vittorio Arrigoni, ucciso nel 2011, che viaggiava a bordo dell’imbarcazione ‘Oliva’.

Domani, lunedì 12 settembre 2016, l’arrivo di ‘Amal’ al vecchio porto di Barcellona (Moll de Bosch i Alsina, a pochi minuti dalla fermata della metro Barceloneta) coinciderà con l’inizio di tre giorni di eventi (laboratori – anche per bambini – tavole rotonde, seminari) che si concluderanno con la partenza delle imbarcazioni, mercoledì 14 alle ore 19,00.

L’iniziativa è stata realizzata grazie all’impegno, su base  volontaria, di cittadine e cittadini, di organizzazioni ispirate al valore della pace e della solidarietà tra popoli, e col supporto organizzativo del Comune di Barcellona e della Fondazione Esperanzah.

L’equipaggio, internazionale e interamente al femminile, è composto da attiviste, professioniste, tra cui Mairead Maguire (premio Nobel per la Pace del 1976), Cigdem Topçuoglu, Eva Manly; un lungo ponte ideale tra donne non perché vittime ma perché principali resistenze contro l’oppressione, accomunate dall’idea di Angela Davis per cui ”Il femminismo è il concetto radicale secondo cui le donne sono persone” che giocano un ruolo fondamentale nello ‘sviluppo di una comunità’.

Tutte le pratiche abbracciate dall’iniziativa e l’ideologia su cui si basa si ispirano al principio di non-violenza: ‘Tutte le iniziative a cui partecipa la Coalizione della Flottiglia della Libertà, sia teoricamente che nella pratica, si basano sulla non-violenza. La nostra posizione è sempre quella di opporci all’oppressione mediante strategie non-violente. Il nostro obiettivo è mettere fine al blocco illegale israeliano con mezzi pacifici’.

Tutte le informazioni disponibili sul sito (clicca qui) e sulla pagina Facebook, ‘Rumbo a Gaza’. Il riferimento italiano è Freedom Flotilla.

Nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti.

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Il programma:

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Come arrivare all’attracco, mappa:

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