Il silenzio (di Thomas Hood) – The piano.

C’è un silenzio dove non c’è mai stato suono
dove suono non può esserci.
Nella fredda tomba, nel profondo mare
nel deserto immenso dove non c’è vita
che è stato muto e sempre giacerà in un sonno profondo.
Non una voce è ammutolita, e nessuna vita cammina in silenzio
ma nubi e ombre nuvolose vagano libere
e mai sulla terra oziosa hanno parlato
se non tra rovine verdi di muschio e mura abbandonate
di palazzi antichi dove l’uomo è stato.
Tra i richiami di volpe bruna e di iena selvatica
e i gufi che convulsamente
volano bubolando all’eco, nel pianto sommesso del vento.
qui c’è il vero Silenzio, consapevole di sé e solo.

There is a silence where hath been no sound,
There is a silence where no sound may be,
In the cold grave – under the deep deep sea,
Or in the wide desert where no life is found,
Which hath been mute, and still must sleep profound;
No voice is hushed – no life treads silently,
But clouds and cloudy shadows wander free,
That never spoke, over the idle ground:
But in green ruins, in the desolate walls
Of antique palaces, where Man hath been,
Thoughl the dun fox, or wild hyaena calls,
And owls, that flit continually between,
Shriek to the echo, and the low winds moan,
There the true Silence is, self-conscious and alone.

(Thomas Hood)

(Poesia citata in ‘Lezioni di Piano‘, di Jane Campion, musiche di Michael Neyman)

‘è una strana ninna nanna, ma è così, ed è mia’.

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