Un caffè in compagnia dei gatti: l’Espai de gats di Barcellona

Ieri sono tornata a casa con una sensazione di calma impagabile.

Ho festeggiato Halloween concedendomi una visita, da tempo pianificata, all’Espai de Gats di Barcellona, un bar sui generis dove è possibile coccolare dei gattoni e familiarizzare con loro in vista di una eventuale adozione. Sono stata accolta dal sorriso delle volontarie e da svariate codine (o mezze codine).

L’idea viene da un gruppo di volontari* che si dedicano alla salvaguardia dei gatti.

Poiché i rifugi sono spesso sovraffolati e non sono tradizionalmente un bel posto, i-le volontari* hanno pensato di allestire questo spazio molto accogliente, nel pittoresco quartiere di Gràcia, dove si può sorseggiare una bevanda calda e gustare un’ottima merenda vegan circondat* da gatte e gatti. Ieri erano presenti 14 esemplari di cui due partiranno presto alla volta di una nuova famiglia.

img_0834La gestione delle visite è ben organizzata: perché l’incontro sia piacevole per animali e umani, bisogna prenotare in anticipo in modo che il locale non risulti mai sovraffollato, inficiando l’intimità umano-felina; ogni tavolo è dotato di un simpatico ‘menù’ d’istruzioni: non fare troppo rumore, non svegliare il gatto che dorme, non dargli cibo, e inoltre ci sono le schede dedicate a ogni gatto, in modo da conoscerne la storia e il carattere.

L’ambiente è a misura di gatto (con giochini, cucce artigianali bellissime) e di umano, minimalista ma caldo, impreziosito da una bibliografia di base sul gatto e da vetrine conIMG_0821.jpg gadget. La visita include anche un rinfresco. Ieri ho assaggiato un tè chai, un rustico e una cup cake vegan che erano squisiti.

Il costo della visita dipende dal tempo che si intende trascorrere con l’allegra compagnia (tutte le informazioni, in catalano, castigliano e inglese sono disponibili sulla pagina web, da cui si attiva la prenotazione).

L’incontro – già di per sé piacevole – può essere il preludio per un’adozione ma anche un buon compromesso per chi non può adottare un gatto e quindi può godere della sua compagnia e allo stesso tempo supportare il progetto. Il ricavato del ‘gattobar’ finanzia le spese e la cura degli animali.

Inoltre, per certo, è possibile fare nuove amicizie umane.

Naturalmente, chi si aspetta di poter disporre di un gatto come vuole non conosce la natura dei gatti; voglio dire, anche io intimamente speravo di essere al centro dell’attenzione di Raffa, Nico, Reina, come in questa puntata di Scrubs…ma chi conosce bene i gatti sa che la loro indole libera li porta a fare esattamente quello che pare a loro: ricoprirti da attenzione o ignorarti, e giocando a simulare e dissimulare l’una e l’altra cosa. Ma è proprio per questo che li amiamo.

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Gatto che simula disinteresse

Personalmente, sono riuscita a strappare un paio di fusa dopo 90 minuti di estenuante corteggiamento, invece un gatto nero si è posato dall’inizio della visita sulle gambe di una ragazza e non si è più mosso; altri gatti hanno finto disinteresse per tutto quello che succedeva intorno ma hanno continuato a gironzolare tra un tavolo e l’altrIMG_0824.jpgo; altri ancora hanno dormito per tutto il tempo; una gatta, dall’alto del suo cuscino a forma di fiore, è stata l’oggetto di adorazione di una bambina che l’ha deliziata con coccole e croccantini (forniti rigorosamente dalle volontarie).

Ma anche nella falsa indifferenza gattesca il divertimento è comunque assicurato, per esempio, dalle facce di passanti umani e canini che si paralizzano ammaliati davanti alla vetrina per scrutare il benessere profuso al di là del vetro!

L’iniziativa dell’Espai lavora a favore degli animali e fornisce la cornice ideale per un po’ di per therapy fai-da-te!

Grazie!

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Che paura!

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Il mostro gli fa un baffo al gatto (soprattutto se c’è del cibo intorno)

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Io decisamente non posso entrare

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La reazione dei passanti

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Preparativi

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Animalia

Dato il mio amore per gli animali, oggi inauguro questa piccola rubrica per raccogliere le testimonianze artistiche, specie letterarie, circa il mondo animale.

Crescere a contatto con un animale fa bene alla crescita psico-fisica dei bambini, rafforzandone finanche il sistema immunitario, lo dice la scienza; l’interazione con gli animali apporta significativi miglioramenti ai piccoli (e non solo) affetti da autismo, come dimostra la ricerca; accarezzare un animale domestico stimola le endorfine e scarica lo stress; insomma, gli animali ci fanno bene.

Felici i tempi in cui il legame con un animale era così normale e quotidiano. L’arte pullula di rappresentazioni animali che rivelano una convivenza tanto accettata e abituale da essere inclusa quale elemento naturale di un quadro, oppure si affidano significati metaforici a cui siamo arcaicamente ricettivi. Con il tempo l’ancestrale carica negativa che investiva alcuni animali, come per esempio il lupo, si è andata smorzando fino a ri-caricarsi di segni positivi, tanto è vero che in “Donne che corrono coi lupi” si dice che alla comune espressione “In bocca al lupo” bisognerebbe rispondere “grazie”.

Sono cresciuta tra cani e gatti, specialmente. Ho avuto la fortuna di essere l’umana – perchè non solo lei era il mio cane, ma io ero la sua umana secondo una visione a me più consona perchè più paritaria – di una bellissima cagnetta per 9 anni. Ogni giorno è stato per me uno stupore nel realizzare quanto disinteressato e incodizionato può essere l’amore di un cane. L’amore di questo cane mi ha fatto vedere in un’altra prospettiva anche l’amore per i miei simili.

Rimango costernata quando leggo di violenze sugli animali, soprattutto perchè chi nuoce a un animale ha in sè il seme della violenza che non risparmierà gli altri uomini. Chi fa male a un animale è capace di far mal a un suo simile.

L anello di re Salomone

Quando ho letto “L’anello di re Salomone” di Konrad Lorenz mi sono domandata perchè questo testo non viene letto a scuola. Non solo, credo, è più interessante per i ragazzi rispetto a tante altre letture che una certa didattica impone, ma è anche educativo perchè trasmette un amore e un rispetto unici per gli animali e poi è scritto brillantemente, con ironia e consapevolezza.

Poichè cresciamo con l’idea che il Bambinello sia stato riscaldato solo dal fiato caricatevole di un bue e di un asinello, sarebbe bello conservare nel proprio cuore questa immagine nobile delle bestiole in generale, piuttosto che perderla o peggio ancora sbiadirla tra distrazioni decisamente poco animali.

1280px-Gentile_da_fabriano,_adorazione_dei_magiGentile da Fabriano, Adorazione

“Animale” designa un essere vivente e animato, a me piace pensare che significhi “qualcosa che abbia un’anima”.