”Randy” di Gianrico Carofiglio, da ”Né qui né altrove”.

”Aveva 16 anni quando morí. Era il 1990, qualche giorno prima di Natale, e io non ero a Bari quando successe”.

''Randy'' di Gianrico Carofiglio, da ''Né qui né altrove''.

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Editori Laterza, 2008, pagine 80,81,82

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Il cane giustifica i versi: Machiavelli in lode di Furia (Strozzi)

Uno studioso dell’Università di Siena, Alessio Decaria, scopre un epigramma di Niccolò Machiavelli dedicato al cagnolino Furia, appartenuto al banchiere Leonardo Strozzi.

Nell’anno del cinquecentenario del “Principe”, trova spazio questo curioso inedito, che getta nuova luce sul profilo dello scrittore italiano, pensatore politico e padre del famoso e cinico motto “il fine giustifica i mezzi”. Per una volta non pensiamo a lui ponendoci enormi quesiti di etica e politica: mi piace immaginarlo in imprese dal sapore più dolce, mentre intinge nell’inchiostro la penna per lodare in epigrammi il pelo lucente del fedele Furia. Magari, grattandogli la testa.

Fonte: laRepubblica http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/12/09/foto/machiavelli_l_epigramma_inedito_per_il_cane_furia-73142687/#1

Animalia

Dato il mio amore per gli animali, oggi inauguro questa piccola rubrica per raccogliere le testimonianze artistiche, specie letterarie, circa il mondo animale.

Crescere a contatto con un animale fa bene alla crescita psico-fisica dei bambini, rafforzandone finanche il sistema immunitario, lo dice la scienza; l’interazione con gli animali apporta significativi miglioramenti ai piccoli (e non solo) affetti da autismo, come dimostra la ricerca; accarezzare un animale domestico stimola le endorfine e scarica lo stress; insomma, gli animali ci fanno bene.

Felici i tempi in cui il legame con un animale era così normale e quotidiano. L’arte pullula di rappresentazioni animali che rivelano una convivenza tanto accettata e abituale da essere inclusa quale elemento naturale di un quadro, oppure si affidano significati metaforici a cui siamo arcaicamente ricettivi. Con il tempo l’ancestrale carica negativa che investiva alcuni animali, come per esempio il lupo, si è andata smorzando fino a ri-caricarsi di segni positivi, tanto è vero che in “Donne che corrono coi lupi” si dice che alla comune espressione “In bocca al lupo” bisognerebbe rispondere “grazie”.

Sono cresciuta tra cani e gatti, specialmente. Ho avuto la fortuna di essere l’umana – perchè non solo lei era il mio cane, ma io ero la sua umana secondo una visione a me più consona perchè più paritaria – di una bellissima cagnetta per 9 anni. Ogni giorno è stato per me uno stupore nel realizzare quanto disinteressato e incodizionato può essere l’amore di un cane. L’amore di questo cane mi ha fatto vedere in un’altra prospettiva anche l’amore per i miei simili.

Rimango costernata quando leggo di violenze sugli animali, soprattutto perchè chi nuoce a un animale ha in sè il seme della violenza che non risparmierà gli altri uomini. Chi fa male a un animale è capace di far mal a un suo simile.

L anello di re Salomone

Quando ho letto “L’anello di re Salomone” di Konrad Lorenz mi sono domandata perchè questo testo non viene letto a scuola. Non solo, credo, è più interessante per i ragazzi rispetto a tante altre letture che una certa didattica impone, ma è anche educativo perchè trasmette un amore e un rispetto unici per gli animali e poi è scritto brillantemente, con ironia e consapevolezza.

Poichè cresciamo con l’idea che il Bambinello sia stato riscaldato solo dal fiato caricatevole di un bue e di un asinello, sarebbe bello conservare nel proprio cuore questa immagine nobile delle bestiole in generale, piuttosto che perderla o peggio ancora sbiadirla tra distrazioni decisamente poco animali.

1280px-Gentile_da_fabriano,_adorazione_dei_magiGentile da Fabriano, Adorazione

“Animale” designa un essere vivente e animato, a me piace pensare che significhi “qualcosa che abbia un’anima”.