Ada Colau, sindaca di Barcellona, ancora una volta prende posizione contro la violenza di genere

A Barcellona, una donna, una medica, Victoria Bertran, è stata uccisa da un uomo, suo marito.

Ada Colau tuona. Come sa fare lei: in maniera vigorosa e precisa, senza sbavature, senza odio di pancia, con mente attenta e partecipazione umana.

”…i primi titoli parlavano di ‘sua moglie’, e sempre in forma passiva, come complemento oggetto di frasi in cui il soggetto era lui, l’assassino”.

Chiama le cose con il loro nome nome, facendo una snella analisi linguistica non fine a se stessa, ma perché le parole non sono insignificanti, e tanto meno come si dispongono a costruire frasi. Che sono pensieri e visioni. Sa benissimo che con le parole si organizza il mondo, si proiettano valori e prese di posizione. E da prima cittadina interviene per schierarsi contro la violenza di genere, come cittadina e in nome della città che rappresenta.

Ecco perché il suo accorato appello parte da una rigorosa critica alle parole della stampa, ma solo per condannare fermamente, una volta in più, la violenza sulle donne.

Convoca domani una manifestazione in Plaza Sant Jaume, dove alle 12 verrà osservato un minuto di silenzio, in memoria della dottoressa Bertran.

Dalla sua pagina Facebook:

‘Un uomo ha ucciso una donna a Barcellona. Non dico ‘sua’ moglie anche se erano sposati, perché proprio il fatto di considerarla ‘sua’ è stato, in questo caso, l’ingiustificabile motivo di questo orribile crimine. L’uomo era conosciuto, un giornalista famoso. La donna era un medico di ambulatorio. I primi articoli di stampa si sono riempiti di dati sulla biografia di lui. Spiegavano la vita professionale, i suoi successi, le sue apparizioni pubbliche e opinioni politiche…Davano anche dettagli delle sue malattie, della sua operazione recente…

Di lei ieri non sapevamo neanche il nome, perché i primi titoli parlavano di ‘sua moglie’, e sempre in forma passiva, come complemento oggetto di frasi in cui il soggetto era lui, l’assassino. Che lui l’avesse uccisa sembrava secondario perché la notizia era che lui, una persona importante, era morto.

Domani in Plaza Sant Jaume abbiamo convocato un minuto di silenzio a mezzogiorno, per manifestare l’assoluto rifiuto di questa città verso gli omicidi di matrice maschilista. Spero che la piazza si riempia, e che quanti e quante di voi non possano venire, facciano un minuto di silenzio, ovunque siate. Intanto, ci sarà tempo per le sfumature, ci sarà tempo per i dettagli di interesse giornalistico, ma la notizia che oggi deve interpellarci, quella che dobbiamo esigere per rigore e per giustizia, è questa: ‘La dottoressa Victoria Bertran è stata uccisa da suo marito’. Oggi importante non è lui, ma lei, e l’ingiusta sofferenza della sua famiglia, amici e compagni di lavoro che questa città accompagna nel loro dolore.’

screen-shot-2016-12-20-at-5-14-14-pm

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...