Ultima lezione: le raccomandazioni della CEDAW per lo Stato spagnolo

 

B. Tardón

Cedaw plataforma sombra

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Gli Stati devono dare conto sul loro operato alla cittadinanza.

I rapporti ombra hanno avuto un grande impatto, per la Cedaw ancora di più perché forniscono dati importanti (e un po’ più veritieri) circa la situazione.

La piattaforma non ha identità giuridica nè amministrativa ma in questi ultimi anni si è andata configurando così. La piattaforma è composta da ONG evidentemente con prosepttiva di genere e femminista: 50 organizzazioni femministe, di diritti umani e sviliuppo e 277 organizzazioni firmanti; non ci sono rotture interne; le linee guida sono racchiuse nella convenzione, non ci sono altri statuti se non la stessa convenzione Cedaw.

La convenzione Cedaw mira al il progresso delle donne in quesi Paesi parte della convenzione. La Spagna ha il dovere e la reponsabilità giuridca di rispettare quello che dice la convenzione.

Protocollo facoltativo della Cedaw 1999 – le donne possono comunicare qualsiasi violazione che vivano. In questo senso è indicativo il caso di Angela Gonzales Carreño che è riuscita a far condannare dall’Onu la Spagna per aver ignorato i suoi appelli (la negligenza dello Stato spagnolo ha causato la morte della figlia che Angela voleva sottrarre all’azione violenta del marito-padre maltrattatore).

Non c’è bisogno di essere avvocati o avvocate per scrivere i report ombra, ma gruppi di persone che vogliano dar spazio alla propria storia.

Il rapporto ombra può interessare: violenza di genere e tratta, educazione, lavoro e diritti economici, salute e diritti sessuali e riproduttivi,rappresentazione e partecipazione politica, diritti umani e cooperazione.

Violazioni in merito all’articolo 2) Hanno denunciato, per esempio, la persistenza dell’inesistenza di strutture di interventi su tutte le forme di violenza di genere – riduzione e disequilibrio territoriale dei servizio di attenzione integrata.

Violazione dell’artiolo 5) – carenza nella revisioone curriculare e sparizione del tema parità di genere dalle aule.

Presenza ridotta e stereotipata delle donne nei mezzi di comunicazione senza sanzioni degli organismi competenti.

Violazione all’articolo 12 – impedito e negato il diritto alla salute.

Inequità nell’accesso alla salute – insufficiente sviluppo della cornice normativa nei diritti salute e riproduttive.

Il comitee ha accolto il rapporto ombra tanto è vero che il loro testo quasi lo ricalca verbatim.

(Il prossimo rapporto è previsto per il 2019)

 

Per l’Italia, qui  (ndb)

 

 

 

 

 

 

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