Quali meccanismi di protezione dei diritti umani abbiamo a disposizione per denunciarne la vulnerabilità?

n.3

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J. Saura

Gli esperti che compongono i Committee vengono eletti dagli Stati Membri. Si esprimono nelle dispute tra individui, tra individui e Stato e tra Stato e Stato, vagliano i report redatti dagli stessi Stati membri (funzioni consultive) e, per determinati Committee, possono anche svolgere delle indagini in loco. (Per quanto riguarda il comitato per l’eliminazione della discriminazione contro le donne, CEDAW, si segnala la presenza dell’italiana Biancamaria Pomenarzi, ndb).

Le relazioni e i pareri emessi dai Committee non hanno tanto un valore di intervento concreto ma sono fondamentali per testare quanto viva, solerte e attiva è la sensibilità civica di un Paese, quanto la società civile è capace di recepire le consulte ed eventualmente mobilitarsi nei confronti dello Stato di appartenenza.

La partecipazione è importante perché se non parliamo noi, altri lo faranno per noi.

Il CEDAW ha ricevuto critiche per la mancanza applicazione del principio di parità, essendo composto solo da donne; un paradosso, alla luce del fatto che nessun* ha obiettato, fino a pochissimo tempo fa, per la quasi totale presenza maschile in quasi tutti gli altri organismi.

 

Consultare qui la relazione sulla violenza contro le donne; qui, invece: raccomandazioni del committee of Ministers, Convenzione di Istanbul e dettagli,

 

 

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