Il Dio delle piccole cose, Arundhati Roy

Chiudendo un rubinetto.

Rompendo un uovo per farne una frittata.

I gemelli erano troppo giovani per sapere che quelli non erano altro che i tirapiedi della storia. Mandati a far quadrare i conti e a riscuotere il dovuto da coloro che trasgredivano le sue leggi. Spinti da motivazioni primitive ma, paradossalmente, del tutto impersonali. Sentimenti di disprezzo, nati da una paura rozza e inconfessata: la paura della civiltà di fronte alla natura, dell’uomo di fronte alla donna, del potere di fronte all’impotenza.

L’impulso subliminale che l’uomo ha di distruggere quello che non può né sottomettere né divinizzare.

Le Necessità Maschili. (p.318)

—–

Ma Baby Kochamma non aveva tenuto conto del Lato Pericoloso di Ammu. Il Miscuglio Immescolabile – l’infinita tenerezza della maternità, la rabbia temeraria del pilota suicida. (p. 331)

—-

Quale bestia in particolare, il Compagno Pillai non lo disse. Quello che forse intendeva veramente era che Bhima cercava l’uomo che era in lui, perché nessuna bestia, questo è sicuro, ha mai uguagliato l’arte immensa, straordinariamente fantasiosa dell’odio umano. Nessuna bestia può raggiungere le sue proporzioni e la sua potenza. (p.245)

—-

Solo adesso, dopo tutti quegli anni, Rahel, con intuito da adulta, coglieva tutta la tenerezza di quel gesto. Un uomo che intratteneva tre orsetti lavatori e li trattava come signore. Rendendosi subito, per istinto, complice della loro finzione, stando attento a non svilirla con una noncuranza da adulto. O con il troppo interessamento.

Dopotutto, è talmente facile mandare in frantumi una storia. Spezzare una catena di pensiero. Sciupare il frammento di un sogno portato in giro con precauzione, come un pezzo di porcellana.

Lasciarlo stare, viaggiarci insieme, come aveva fatto Velutha, è fra tutte le cose la più difficile da fare. (p.200).

—-

Non vecchi. Non giovani.

Ma vitalmente morituri. (p.337)

Screen Shot 2016-02-18 at 2.54.01 PM

Foto dell’autrice tratta da Wikipedia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...