Anche nella guerra

Questo è un pensiero breve che ho urgenza di condividere.

Ho appena finito di leggere un post su ‘Abbatto i muri’ circa la costruzione del ruolo della donna (e della madre) durante i conflitti.

 

Rimando a suddetta pagina Facebook (e ai relativi, validissimi suggerimenti indicati) per una riflessione più profonda (e approfondita).

Nel frattempo, è da molto che mi torna in mente il drammatico addio tra Ettore, Andromaca e loro figlio. In particolare, ‘adoro’ la parte in cui il bambino si spaventa dell’elmo del padre.

 

‘ E dicendo così, tese le braccia al figlio Ettore illustre:

ma indietro il bambino, sul petto della bàlia dalla bella cintura

si piegò con un grido, atterrìto all’aspetto del padre,

spaventato dal bronzo e dal cimiero chiomato

che vedeva ondeggiare terribile in cima all’elmo.

Sorrise il caro padre e la nobile madre,

e subito Ettore illustre di tolse l’elmo di testa,

e lo posò scintillante per terra;

e poi baciò il caro figlio, lo sollevò fra le braccia

e disse, supplicando a Zeus e agli altri numi; […]

(Online, Zanichelli)

 

Screen Shot 2015-09-08 at 7.12.07 PM(Fonte foto: The Post Internazionale)

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