Il sonno della ragione genera mostri: le cattive madri.

Screen Shot 2014-12-10 at 1.32.56 AM

Prima del giusto processo, prima che – metaforicamente – la scure si abbatta sul collo di quella madre diabolica. Non ci sono giustifiche per un atto efferato e terribile, reso ancora più odioso dalle bugie e dal (presunto) piano lucidissimo; non c’è offuscamento del raziocinio, non ci sono attenuanti, niente; non c’è infermità mentale, nonostante la tenacia della negazione; niente che possa capire l’assurdità della violenza che si scaglia contro l’inerme, piccolo, indifeso; ma un secondo prima dell’accanimento contro il mostro sotto forma di madre assassina, voglio esprimere solo due parole.

Noi tutti, ma in particolare le donne, siamo colpiti da una pressione sociale a volte insostenbile, per svariati motivi che mi riservo di analizzare in un altro momento (lavoro-crisi-precarietà però ‘e quando ti sposi’ ‘e a quando dei figli’ – come se fosse tutto lì).

Io mi domando solamente perchè – da quello che trapela dai giornali – una ragazza resa fragile da un rapporto problematico con la famiglia d’origine, che a sette anni già rifiuta una psicoterapia, che a quindici tenta un suicidio nelle vicinanze di quella che diventerà la tomba del figlioletto (la signora nega sia il tentato suicidio sia l’infanticidio); la ragazza che oggi educatamente viene definita ‘fragile’ a 16 anni è già incinta, si sposa e va a vivere col marito. E poi succede che il marito per lavoro è sempre fuori, e lei è spesso sola e in quella solitudine è facile farsi crescere i mostri dentro. Che giura di aver visto la piccola sparita da Mazara del Vallo, ed è l’unica in paese.
Perchè nessuno ha pensato che questa donna – e tante come lei, invisibili, ignorate – avesse bisogno di essere seguita? Ok, non si possono intentare azioni contro la volontà del singolo, ma in queste dinamiche vedo anche una responsabilità collettiva, e fin quando urleremo ‘al mostro’ di cui, fino al giorno prima, abbiamo tollerato le stranezze senza muover dito, senza cercare di capire cosa si cela dietro all’orrore, l’orrore continuerà a verificarsi.

Certo, se tutte le donne problematiche o traumatizzate diventassero assassine sarebbe davvero la fine, e ci sono donne – che donne! E non parlo neanche di quelle che riescono a salvarsi del tutto – che sopportano il loro martirio silentemente, ogni giorno; alcune riescono anche a permutare la sofferenza con un po’ di amore, prima di tutto, quello che riescono a dare, nonostante tutto. Donne eroiche che, in qualche modo, mettono in atto soluzioni autocurative.
Ma non affrettiamoci a puntare il dito contro il mostro, perché spesso siamo noi, con le nostre frasi fatte, con la nostra indifferenza (e la violenza è anche questo, io la chiamerei ‘violenza bianca’) in nome di un mediocre quieto vivere, che alimentiamo quel mostro.

Anche Euripide ha reso di fatto grandiosa Medea, pur nell’abominio del progetto omicida – perché lo spiega, non giustificandolo; a noi, nella realtà (nella letteratura – e solo lì – anche l’ingnominia può essere grandiosa perché serve a spiegare), il compito di affrontare delle emergenze sociali, cercando di leggerle prima, e non di giudicarle a tragedie compiute.

Come spiega bene, ‘Le cattive madri’, Giovanni Segantini: scomposte, immobilizzate, ognuna crocifissa sul suo albero spoglio, che mai darà frutti. Coi seni gonfi ma non di latte, imprigionate, contorte nel dolore, a morire e dare morte in un gelo interiore. Le cattive madri.

Screen Shot 2014-12-10 at 7.49.12 AM
(da http://www.lastampa.it/2014/12/10/italia/cronache/veronica-non-ti-volevo-sei-nata-per-sfortuna-la-frase-della-madre-che-le-sconvolse-la-vita-c5iLxTu1JVsw9vwDEAahEI/pagina.html)

Screen Shot 2014-12-10 at 1.45.23 AM
‘Buio che era mammà, buio che era’. Già, proprio così.
(da http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/12/09/news/nuovi_interrogatorio_per_la_mamma_di_loris_ha_passato_la_notte_guardata_a_vista-102454370/?ref=HREC1-3)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...