Una festa di donna: Ilda Boccassini

IldaB

Da wikipedia

Ricorderò questo 8 marzo, perché casualmente anche e proprio oggi una donna ribadisce con ardore e tenacia la dedizione al suo lavoro, prontissima risponde, contrattacca.

Non è perché la controparte è il solito noto.

E’ un pensiero di ammirazione per una donna che non si lascia abbattere, faro in questi anni tempestosi – vicina, negli anni passati, ai grandi esempi di cui gli italiani devono andare fieri e del cui sacrificio bisogna avere sacra memoria, non tra gli incensi del mito ma con in mano le pagine della storia, della nostra storia. Vicina col suo duro, durissimo lavoro, prima di tutto.

Lei, espressione perennemente dura e attenta come chi sa che non può concedere niente, lei sa, come vanno le cose: furente, richiama al processo l’imputato che impugna dei certificati medici, non ritenendoli un impedimento.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_marzo_8/berlusconi-processo-ruby-impedimento-21283670436.shtml

Determinata, come quando ha mosso mari e monti per cercare la testimone chiave di questo processo, che non si era presentata all’udienza, irreperibile dai suoi stessi avvocati difensori.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/ruby_non_si_presenta_in_aula_al_processo_boccassini_berlusconi_vuole_dilatare_i_tempi_per_arrivare_alle_elezioni/notizie/237080.shtml

Combattiva, verrà risarcita per essere stata ingiustamente accusata di portare avanti una lotta particolare piuttosto che una missione civile.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/03/05/news/cassazione_risarcire_i_magistrati_accusati_di_perseguitare_berlusconi-53917935/

Ha dichiarato guerra al lassismo, armata di una rabbia che si è incuneata nei meandri del diritto per cercare la risposta a questi incidenti di percorso, il tempo è oro e abbiamo visto fin troppi processi sfumare per il tempo che si è lasciato fuggire.

Tuonando contro i ritardi, che sono la vergogna del meccanismo della giustizia del Nostro Paese, per cercare di tutelare un sistema che sia messo nelle condizioni di funzionare.

Io ho fede in lei. Io credo in lei, come esempio di genuina vocazione al proprio compito, alla giustizia. Voglio difendere l’Istituzione e mi irritano gli attacchi alla Magistratura in quanto Istituzione. Sicuramente il male si insinua anche in essa, ma io condanno il giudice, non la Giustizia; il magistrato, non la Magistratura – tenendo a mente un tale Socrate che secoli fa ha preferito la cicuta alla fuga da una condanna peraltro ingiusta, solo per lealtà nei confronti delle Istituzioni della Polis.

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